Ospedale di Como

Alcune pratiche, giustificate in situazioni problematiche, si sono col tempo irrigidite in routine che hanno un che di rituale e che non trovano fondamento razionale. Tricotomia, clistere, posizione distesa, induzione del parto... come pratiche standard hanno comportato un capovolgimento dei ruoli che ha messo in secondo piano donna e bambino e portato ad attori principali i soggetti incaricati a "far nascere".
La revisione, tuttora in corso, di queste pratiche ha portato in primo piano il fatto che, all'interno dell'ospedale, i luoghi attualmente destinati alla nascita sono del tutto omogenei al parto passivo e medicalizzato.

Tutto questo si accompagna al ripensamento in corso di tutto l'organismo ospedaliero: del suo rapporto con la città, delle sue dimensioni e gestibilità, della vivibilità dei suoi ambienti per utenti ed addetti.







colori letto scialitica fasciatoio
L'intervento nell'Ospedale S. Anna di Como è concentrato sulle sale parto. Scopo principale era mettere a disposizione delle partorienti un ambiente che rassicuri e conforti, dall'aspetto per quanto possibile "domestico" e piacevole.

Innanzitutto si è intervenuti sull'organizzazione delle sale: le due sale parto e le due sale travaglio sono state trasformate in quattro sale travaglio-parto, in grado cioè di ospitare ciascuna tutte le fasi dell'evento. E' stata inoltre completata l'esistente sala per il parto in acqua.
Sono state eliminate le inquietanti attrezzature da sala operatoria: le grandi lampade scialitiche al centro della stanza, i bracci per i gas medicali, carrelli in acciaio ed armadi vetrati ricolmi di medicinali. Particolare attenzione è stata prestata alla scelta dei materiali per arredi e rivestimenti che coniugano sicurezza e praticità della cura igienica alla gradevolezza tattile e visiva.
Nelle varie sale sono state scelte combinazioni di colori diverse: toni di verde e azzurro per pavimenti e rivestimenti, colori caldi e chiari per i mobili, più decisi per i piani di lavoro in corian.
Sono state eliminate le fastidiose e fredde luci al neon, sostituite da un'illuminazione "di atmosfera" di intensità regolabile. La luce delle finestre è ammorbidita da tende leggere dai colori tenui.
In ogni sala è stato inserito un mobile fasciatoio con vasca: il bambino in condizioni normali viene accudito sotto gli occhi della madre e, appena possibile, a lei fa ritorno.. Medicinali e attrezzature che potrebbero rendersi necessari durante il parto sono ospitati all'interno del mobile: anche una lampada scialitica per piccoli interventi che si trova all'interno di un elemento pensile.

Infine i letti, le spalliere, i palloni, la vasca, gli sgabelli, le liane offrono alle donne la possibilità di assumere le posizioni desiderate per un evento sempre diverso, irripetibile.



Ostia letto letto vasca

Il letto da parto

(dal depliant della Seagull Medica relativo al letto Tondo )

Fino a circa 200 anni fa anche in Europa il parto non avveniva mai in posizione distesa.
Evento naturale, individuale, legato alla sensibiltà personale diversa da donna a donna, male si presta ad essere uniformato anche solo per favorire certe posizioni rispetto ad altre.
La donna deve potersi muovere ed infine partorire: seduta, distesa, in piedi, accovacciata, in ginocchio, aiutata da una fune o in ginocchio appoggiata ai gomiti...
Il letto da parto "Tondo" presentato dalla Seagull Medica offre alle partorienti la possibilità di assumere la posizione desiderata e contemporaneamente permette alle ostetriche di lavorare con la massima comodità per un'assistenza ottimale in ogni momento. La partoriente può assumere così un ruolo attivo e viene stimolata a cambiare spesso la sua posizione per accelerare la prosecuzione del parto: tutto può avvenire comodamente e senza nessun impedimento. Grazie alla grande superficie d'appoggio (e quindi diversamente dai lettini tradizionali) è permessa anche la posizione in ginocchio appoggiata ai gomiti.
La forma rotonda premette anche all'accompagnatore di essere coinvolto: affiancando e sostenendo la donna senza disturbare l'azione dell'ostetrica. Nel caso in cui fosse necessario l'intervento del medico il letto è dotato di tutti gli accessori per essere facilmente trasformato in una sedia ginecologica. Grande attenzione è stata posta agli aspetti estetici ed ergonomici. Si tratta di un vero e proprio accessorio di arredamento che grazie alla sua eleganza può infondere ai futuri genitori maggiore tranquillità e sicurezza rispetto ai tradizionali inquietanti letti da parto. Da un altro punto di vista può essere considerato un apparecchio elettromedicale: le varie parti possono essere regolate e portate nella posizione di volta in volta più opportuna, l'altezza della parte centrale e l'inclinazione dello schienale sono controllate elettricamente anche tramite telecomando, tutti gli elementi della struttura del letto sono ricoperti da gusci sui quali sono appoggiate le imbottiture: in questa maniera la struttura vera e propria non viene mai a contatto con i liquidi e i gusci sono facilmente pulibili.
 

Riferimenti

  • World Health Organization, Appropriate Technology for Birth
  • World Health Organization, Care in normal birth a practical guide
  • Dott. Albin Thöni, Dott.ssa Sara Murari, Partorire nell'acqua Relazione su 500 parti in acqua "seguiti dalle ostetriche" presso l'Ospedale di Vipiteno